Binda, non ho ucciso io Lidia Macchi

"Sono innocente, estraneo ai fatti e non so nulla di ciò che mi viene contestato". È quanto ha ripetuto oggi in Tribunale a Varese durante l'udienza per il suo controinterrogatorio Stefano Binda, il 51 enne accusato di aver ucciso nel 1987 a Varese la studentessa Lidia Macchi. Giacca blu, capelli curati e pizzetto, durante l'udienza Binda ha risposto alle domande della parte civile, che ha cercato di far luce sul suo alibi. L' uomo ha sempre sostenuto che quando la studentessa venne accoltellata a morte, a Varese, lui era a Pragelato, in vacanza con il suo gruppo di Comunione e liberazione. Alle risposte dell'avvocato Daniele Pizzi, che rappresenta la famiglia Macchi, Binda ha risposto non sempre puntualmente, ricordando di aver pattinato per la prima volta sul ghiaccio durante quella settimana, ma di non avere memoria di chi fosse con lui.

ANSA

Altre notizie

Notizie più lette

  1. Belgirate, è polemica sulla sistemazione del parco comunale di Villa Conelli
    La Stampa
  2. "Presente e futuro della Terra dei Laghi', giovedì Aimetti a Brebbia per parlare di ambiente e turismo
    LuinoNotizie
  3. La Cisl esprime solidarietà ai lavoratori dell'ospedale di Angera
    VareseNews
  4. Furto in villa da migliaia di euro: i ladri 'sileziosi' agiscono con i proprietari in casa
    Novara Today
  5. Il villese Rino Bisca 'promosso' direttore generale delle Asl
    Ossola News

Gli appuntamenti

In città e dintorni

SCOPRI TUTTI GLI EVENTI

Lesa

FARMACIE DI TURNO

    Nel frattempo, in altre città d'Italia...

    */